Relax & natura nel Tarvisiano 6 giorni/5 notti

Quota di partecipazione a partire da    € 370,00            

(Minimo 25 partecipanti)

Supplemento singola a partire da               80,00

 

La quota comprende: 

- sistemazione in hotel 3 stelle a Malborghetto (Hotel la Baita*** o similare) con trattamento di mezza pensione, bevande incluse;

n° 1 pranzo in rifugio al Lussari; - n° 1 degustazione a Monterosso; - visita guidata al Museo Etnografico di Malborghetto e alla chiesa di Santa Maria Maggiore di Pontebba; - accompagnatore-guida per l’escursione Lussari-Fusine, per la raccolta di erbe spontanee o funghi,  per l’escursione al Canal del Ferro e al Forest Sound Track; - ingressi: Museo Etnografico di Malborghetto, Cave del Predil, mostra di Illegio (con guida interna), museo dell’Orologeria a Peraiis; - cabinovia A/R per il Monte Lussari.

 

La quota non comprende:

- i pasti non menzionati, gli ingressi e le visite non menzionati, le offerte alle chiese e tutto quanto non espressamente indicato sotto la voce: " La quota comprende".

 

ATTIVITA’ PROPOSTE:

 1° GIORNO

Arrivo dei partecipanti e nel pomeriggio alla scoperta di “Animalborghetto”. Per imparare a riconoscere il cerbiatto, il tasso, il cinghiale, la lepre, gli stambecchi e tanti altri abitanti del bosco sarà sufficiente partire dalla centrale piazza Palazzo Veneziano, dove sorge il municipio, seguire i cartelli indicatori e gli animali, passare sotto il portico in pietra presso casa Krahvogl e intraprendere il sentiero volgendo verso sinistra. Presto raggiungerete un cancello di ingresso accolti da un maestoso cervo, dopo di che il percorso si addentra nel bosco tra pini, carpini, frassini fino a raggiungere il luogo di ambientazione delle riunioni tenute dagli animali della favola a cui è dedicata la vostra escursione. Qui, in una piccola casetta delle fiabe, troverete il testo integrale della favola di Animalborghetto e su comode panchine, potrete quindi abbandonarvi alla sua lettura. Una volta letta la fiaba, si sale ancora, respirando il profumo dell’erba e del legno, per fare capolino sulla radura della chiesetta del Calvario dove, terminata la salita, vi attendono magnifici scorci da godere. Dopo la doverosa pausa potrete infine riprendere il cammino in discesa seguendo l’antico percorso della Via Crucis o la strada trattorabile raggiungendo nuovamente il centro di Malborghetto.   

Località di partenza: zona centrale di Malborghetto, casa Krahvogl, nei pressi del portico in pietra.

Parcheggio: nella zona della chiesa parrocchiale e del Museo Etnografico Palazzo Veneziano.

Tempo medio: dovrete disporre di almeno un'oretta di tempo (quando di mezzo c'è il piacere della lettura è difficile fornire indicazioni più precise).

Difficoltà: facile.
Mezzi utilizzabili: il sentiero è percorribile solo a piedi ma niente paura! Dove non arriva il passeggino, ci sono un sacco di altre possibilità...zaini, fasce, marsupi. L'importante è non rinunciare al minitrekking in montagna con i bambini anche piccolissimi: le future passioni, talvolta, nascono dalle buone abitudini insegnate dai genitori!

Suggerimenti: per completare le Vostre conoscenze sul mondo degli animali selvatici  potrete visitare il Museo Etnografico Palazzo Veneziano di Malborghetto, dove troverete le informazioni sulla Foresta di Tarvisio, diorami con altri animali ed i loro ambienti e le schede tecniche degli animali che avete incontrato lungo il percorso di Animalborghetto.

(aperto da Martedì a Domenica 10.30/12.30 e 15.00/18.00 . Info tel. +39 0428 64970) 

Un ultimo consiglio: lungo il percorso cerchiamo di non imitare le malefatte di Brutus, Ascella e Grugno e seguiamo piuttosto l’esempio di Emil! Se volete saperne di più… beh… non vi resta che venire ad “Animalborghetto”!

 

Proseguimento con la visita al Museo Etnografico di Malborghetto, che ha sede nel Palazzo Veneziano, in un elegante edificio seicentesco tra i più interessanti della Val Canale per storia ed architettura. L'esposizione, suddivisa in sezioni, è dedicata alla Val Canale nei suoi vari aspetti etnografici e comprende anche una sezione relativa alla geologia e alla preistoria. Rientro in hotel, cena e pernottamento. 

2° GIORNO 

 Prima colazione in hotel. Le visite iniziano a pochi km dal triplo confine tra Italia, Austria e Slovenia dove, a 900 metri di altitudine si trova, il paesino di Raibl, a pochi km dal triplo confine tra Italia, Austria e Slovenia dove, per la visita alle Cave del Predil. Ora il paese è quasi spoglio ma un tempo era ricco di attività e gente (i minatori provenienti da tutta Italia raggiungevano erano ben 1200). La miniera, già scoperta in epoca romana, incrementò la sua attività nel XVIII secolo e continuò la sua attività fino al 1990. Oggi è aperta al pubblico come meta turistica e didattica, per ricordare il lavoro operaio. Nel pomeriggio escursione ad Illegio, piccolo scrigno d'arte. Il paese è cosparso di mulini ed il cinquecentesco Mulin dal Flec è ancora in funzione. La visita permette di comprendere come si svolgeva la vita nella civiltà agricola preindustriale, quali erano i ritmi, i tempi giornalieri e le fonti indispensabili ad un’economia familiare, sostanzialmente autosufficiente. Illegio è anche famosa per le sue mostre temporanee e tematiche (da maggio ad ottobre, tema 2018: Padri & Figli), che ogni anno si tengono presso la Casa delle Esposizioni.Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

3° GIORNO

 Prima colazione in hotel ed escursione sul Monte Lussari. Per secoli, le cime più orientali delle Alpi sono state il confine naturale tra il mondo latino, quello germanico e quello slavo. Ne è simbolo il monte Lussari, all’estremo nordest dell’Italia, con il suo santuario che può a ragione definirsi europeo, perché è meta di pellegrinaggi dei tre popoli. Il santuario è raggiungibile a piedi, attraverso il suggestivo Sentiero del Pellegrino che si snoda tra i boschi della foresta di Tarvisio,  con la telecabina che parte da Camporosso o tramite la strada forestale che sale dalla Val Saisera. Pranzo in quota nel caratteristico rifugio “Locanda al Convento Da Jure”. Nel pomeriggio giro panoramico ai bellissimi laghi di Fusine, di origine glaciale, ben inseriti all'interno di un fitto bosco di abete rosso. La catena montuosa del gruppo del monte Mangart che li circonda si riflette quasi magicamente sulle sue acque verde-azzurre. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° GIORNO

 Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla raccolta di erbe spontanee o funghi con l’accompagnamento di un esperto. Degustazione di affettati da Dawit a Camporosso. Nel pomeriggio trasferimento a Pesariis (Prato Carnico-Udine) per la visita al museo dell’orologio, che si articola anche lungo le vie del paesino. Il Museo dell'Orologeria Pesarina è stato inaugurato nel 1996 a Pesariis, di fronte alla Casa Bruseschi. Sosta a Villa Santina per la visita al laboratorio di produzione tessile artigianale e possibilità d’acquisto dei preziosi manufatti al negozio. "L'arte del tessere" in Carnia ha origini molto antiche, ma si è particolarmente radicata nel periodo che va dai primi del 1700 alla fine del 1800 quando, in ogni casa, anche la più sperduta nell'ultima vallata, c'era in funzione almeno un telaio. Le tele prodotte in Carnia venivano esportate ovunque, fino nei più lontani paesi dell'Asia e delle Americhe. Riconosciuta erede di questa antica tradizione è la "Carnica Arte Tessile", azienda sorta nel 1964. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio tempo per rilassarsi alle terme di Arta (ingresso alle piscine). L’acqua della Fonte Pudia di Arta, che prende il nome dal latino aqua putens (ovvero acqua con straordinari poteri), è un’acqua fredda, limpida e incolore ricca di sali minerali, solfati, calcio e magnesio. Le eccellenti qualità dell’acqua della Fonte Pudia derivano dal basso grado solfidrimetrico, più sopportabile nelle terapie poiché raramente causa crisi termali. Cena e pernottamento in hotel.

 5° GIORNO 

Prima colazione in hotel e mattinata d’escursione al Canal del Ferro. 

ANELLO DEL MONTE AUERNIG (a spasso nella notte dei tempi)

Lunghezza 4 km circa 

Dislivello 300 m circa

Tipologia Turistico. Escursione priva di pericoli; richiesto allenamento minimo

Descrizione Percorso ad anello con partenza da Passo Pramollo (1528 m)

L'itinerario comincia in corrispondenza del laghetto, ove è possibile parcheggiare i mezzi di trasporto. Imboccato il sentiero CAI 504 si risale una comoda strada cementata, che ci porterà velocemente a Casera Auernig (1609 m), in corrispondenza della quale è possibile ammirare da vicino le prime, suggestive forme geologiche della zona. Da qui si abbandona la strada per seguire il sentiero CAI 501, un sinuoso inerpicarsi fra boschi antichissimi e testimonianze fossili di grande pregio. Pramollo è infatti celebre per le sue rocce antichissime e i notevoli reperti fossili ammirabili lungo il percorso. Il sentiero sboccherà su una splendida zona di pascolo dove, per gli amanti della flora più rara e delicata, è possibile trascorrere un po' di tempo alla ricerca delle minuscole specie, tipiche degli ambienti di torbiera. Una volta ripreso fiato, si risale più ripidamente fino a raggiungere la cresta di confine con l'Austria che, in breve tempo, condurrà ad una forcella e da lì in vetta al monte Auernig (1863 m), lasciando a destra il sentiero verso il monte Carnizza. Il rientro è previsto sfruttando il sentiero CAI 411, che passa di fronte a una chiesetta e poi al laghetto. 

Avendo tempo, si consiglia la visita alla torbiera che abbraccia il Lago di Pramollo. Una rarità nella quale ancora oggi è possibile ammirare specie di flora e fauna di grande valore, molte delle quali a rischio di estinzione. Fra tutte, vale la pena citare la celebre Wulfenia Carinthiaca, simbolo di Pramollo.

Rientrati a Pontebba si suggerisce inoltre la visita alla mostra permanente dal titolo: "Quando Pramollo stava all'Equatore" dedicata alla straordinaria storia geologica di questa zona.

Un viaggio agli albori della storia, un'occasione unica di ammirare da vicino reperti fossili di antica origine e, nel contempo, specie botaniche di rara bellezza. Una piccola Yellowstone incastonata fra le selvagge foreste del Friuli.

Nel pomeriggio trasferimento a Pontebba, per una scoperta speciale. Frutto della maestria degli scultori della bottega del Maestro Enrico di Villach, il Flügelaltar fa bella mostra di sé nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Pontebba dal 1517 (data della realizzazione). Gioiello di scultura lignea l’altare pontebbano viene considerato una Biblia pauperum, in altre parole un libro per gli illetterati, concepito, in questo caso, per diffondere il culto mariano anche tra la popolazione non alfabetizzata. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

6° GIORNO

Prima colazione in hotel e mattinata d’escursione al forest sound track (un trekking nella foresta che suona)

Lunghezza 10 km circa (andata e ritorno)

Dislivello 185 m circa

Tipologia Turistico. Itinerario semplice e senza pericoli; è richiesto un allenamento minimo ed una adeguata attrezzatura

Descrizione Il sentiero degli alberi di Risonanza della Val Saisera nel Comune di Malborghetto – Valbruna è un percorso che si snoda all’interno di uno straordinario bosco di abeti al cospetto delle maestose Alpi Giulie. Il sentiero raggiunge una particella forestale a m. 1050 caratterizzata dalla presenza di questi abeti rossi speciali dal quale legno si ricavano le tavolette armoniche per la costruzione di strumenti ad arco. Lungo il sentiero si incontreranno diversi pannelli illustrativi ed un parco tematico della grande Guerra denominato Abschnitt. Fine servizi.